La verità sui prestiti INPDAP

cinquecento euroI famigerati prestiti INPDAP sono in effetti gestiti dall’INPS, dal giorno in cui nel 2012 l’INPDAP è stato assorbito dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. Molto spesso si parla a sproposito di questo tipo di finanziamenti, in quanto sono dedicati esclusivamente ai dipendenti e pensionati statali; non importa di quale azienda, settore o dipartimento, purché si tratti di un ambito di tipo pubblico. Si tratta di prestiti molto particolari, perché soggetti a un regolamento speciale. A tal proposito si possono leggere le pagine dedicate ai prestiti INPDAP secondo il sito agoravox a questa pagina.

Chi può accedere a questi finanziamenti

I finanziamenti ex INPDAP sono richiedibili da qualsiasi lavoratore o pensionato statale iscritto alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali; tale iscrizione comporta il pagamento di una piccola quota mensile, prelevata direttamente dallo stipendio del dipendente pubblico. Per accedere al finanziamento si deve avere una certa anzianità di servizio, che dipende dal tipo di prestito che si richiede. Per i piccoli presiti, che ammontano fino ad un massimo di 8 mensilità medie nette, basta essere assunti a tempo indeterminato, in servizio da almeno 6 mesi. Nel caso in cui si sia in possesso di contratto a tempo determinato, allora la restituzione del prestito dovrà avvenire entro la scadenza del contratto, con evidente diminuzione dell’ammontare richiedibile. Per quanto riguarda invece prestiti più cospicui, ad esempio un mutuo per la prima casa, si dovrà essere in servizio almeno da 2 anni.

Agevolazioni

Questo tipo di finanziamenti si connotano come vere e proprie agevolazioni da parte dell’INPS nei confronti dei dipendenti e pensionati pubblici. Il prestito infatti gode di tassi di interesse particolarmente basse e minime spese istruttorie. Inoltre le richieste sono sempre accettate, visto che le rate saranno prelevate direttamente dallo stipendio del dipendente pubblico; inoltre, in caso di licenziamento, l’INPS si può rivalere sul trattamento di fine rapporto per recuperare la cifra mancante alla totale restituzione del debito. Per l’INPS quindi sono prestiti del tutto affidabili, il contraente non potrà smettere in alcun modo di pagare le rate.

Come si richiedono i prestiti INPDAP

sul sito dell’INPS è possibile accedere alle pagine dedicate alla richiesta di questo tipo di finanziamenti, dove sono presenti tutti i moduli necessari. Se si devono fare valutazioni di vario genere, come ad esempio richiedere un mutuo finalizzato all’acquisto di un bene, ci si può anche rivolgere alle finanziarie che operano in collaborazione all’INPS in materia di finanziamenti.

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