Il Como calcio, finisce il sogno di tornare in B

serie b palloneIl calcio è uno sport per professionisti, non solo per quanto riguarda i giocatori. Anche la dirigenza deve essere costituita da persone in grado di gestire la squadra, di renderla competitiva e di guadagnare quanto necessario, non solo per pagare i giocatori, ma anche per prendere parte ai campionati. Como è una piccola città, come tale ha una squadra che non ha mai ambito a vincere il campionato della massima serie, ma di sciuro ad essere inserita sulle pagine delle Notizie Campionato Serie B. In effetti questo è stato per vari decenni il posto del Como calcio, che nel corso degli anni ’50 e ’60 ha militato per vari anni consecutivi in Serie B. In seguito varie vicende, tra cui anche alcune stagioni in A, come nel 1979-1980 o nel campionato 2001-2002. In seguito il tracollo.

Non è solo questione di gioco

Il Como negli ultimi anni ha mostrato intenzioni poco chiare, dalla Serie A del 2001-2002 la discesa è stata rapida: prima la Serie B, Poi la Serie C1, e poi giù fino alla seconda divisione. Hanno pesato sicuramente la mancanza di fondi, il 22 dicembre infatti la società è fallita ed è stata rifondata come Calcio Como. Purtroppo la strada è stata particolarmente in salita, con alterne vicende fino al campionato 2015-2016, quando la squadra è stata retrocessa in Lega Pro e, nel luglio 2016, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Como. Nel corso dell’ultimo anno l’azienda è stata acquistata all’asta dalla società FC Como S.r.l., di proprietà di Puni Essien. Purtroppo però nei primi giorni di luglio appare chiaro che la situazione non è delle migliori.

Mancata iscrizione al campionato

sono da poco scaduti i termini per l’iscrizione al campionato di Lega Pro e appare chiaro che il Como non parteciperà. La proprietà infatti non ha pagato i diritti di affiliazione dovuti, quindi la richiesta di iscrizione è caduta nel nulla: la Lega non ha potuto accettarla. Si attende una richiesta per poter prendere parte almeno alle serie dilettanti, magari in Serie D. Gli eventi si sono volti al peggio senza apparente motivo. La proprietà della squadra infatti sembrava del tutto motivata a far risorgere questa gloriosa squadra e a riportala almeno in Serie B, se non direttamente in A nel corso di alcune stagioni. La realtà purtroppo è ben diversa da come uno se la aspetta, sembra che da marzo 2017 la proprietà della squadra non stia pagando neppure gli stipendi ai giocatori.

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